Loghi finti

Ognuno di noi sarebbe in grado di identificare determinate aziende semplicemente guardandone il logo: la mela morsicata della Apple, il coniglietto irriverente di Playboy, il simpatico pinguino di Linux o la gattina di Hello Kitty.

Questa riflessione è fondamentale per comprendere appieno l’importanza della scelta dell’identità grafica della propria realtà commerciale: si tratta, infatti, di un simbolo pronto a richiamare alla mente del pubblico ciò che è stato chiamato a rappresentare, interpretando personalità e messaggio aziendale, qualche volta dando anche input visivi sui servizi offerti.

Un ruolo fondamentale che si è inserito anche in maniera più indiretta, nella vita dei consumatori.

Quante volte, ad esempio, capita di trovare messaggi promozionali in film, serie Tv e fiction? Basta mostrare, per qualche secondo, un’etichetta o un logo per attirare l’attenzione degli spettatori e sponsorizzare un prodotto. Ma si tratta di un’arma a doppio taglio: sebbene sia un’ottima strategia per reperire importanti finanziamenti, non sempre questo tipo di scelta è ben vista o apprezzata dal grande pubblico che, si sa, è sempre pronto a puntare il dito, a volte senza nemmeno conoscere troppo bene le situazioni nel dettaglio.

Così, un po’ per gioco e un po’ per marketing, sono nati i loghi “finti”, quelli che appaiono soltanto in determinati contesti e che, però, paradossalmente, hanno fatto la fortuna di lungometraggi e show, in qualche caso, tanto da identificarli completamente: in gergo, unfictional logo viene chiamato “fauxgo”.

Facciamone una piccola carrellata.

Loghi finti film

Sicuramente tra i film da citare non può mancare il sempiterno Ghostbusters: il logo e lo spot, con tanto di testo musicale (l’indimenticabile “Who ya gonna call? “), creati per l’agenzia del paranormale più famosa del cinema, sono diventati simbolo non solo di un film o di una saga, ma di un’intera generazione.

Tornando indietro nel tempo, dal 1984 ci inoltriamo nel 1971, quando tutti i bambini sono rimasti incollati davanti alla prima edizione de “La Fabbrica di Cioccolato”. Come dimenticare il graphic design apposto sulle tavolette di cioccolata che compaiono nella pellicola: un successo talmente grande che la Nestlè ne comprò i diritti qualche anno dopo!

Saltando in avanti, ad anni decisamente più recenti, parliamo del logo della “Stark Industries”, l’azienda a carattere tech e militare del multimilionario Tony Stark, impersonato dal bravissimo Robert Downey Jr in “Iron Man”.

Un ruolo molto simile, all’interno di una saga altrettanto famosa, è quello della “Wayne Enterprises”, l’impresa più influente della città di Gotham City con a capo Bruce Wayne, alter ego smascherato del supereroe più amato di tutti i tempi: Batman. Anche in questo caso il marchio è rappresentato da un logo minimal ed essenziale, impossibile da dimenticare.

Si potrebbe ancora andare avanti con la marca di Burger “Big Kahuna” resa famosa da “Pulp Fiction”, con il logo del parco divertimenti più pericoloso del cinema, “Jurassic Park”, con la marca di bevande “Slusho!” inserita da J.J. Abrams nella saga di “Cloverfiled“ (e non solo) e con tantissimi altri esempi.

Loghi finti serie Tv

Da diversi anni, ormai, i Tv Serial abbondano sugli schermi dei Millennials (e non solo): sulla scia di quello che accadeva nei film, anche qui è diventato viral un lavoro simile.

Come non pensare, ad esempio, al logo della D.H.A.R.M.A.,  la fondazione che compare all’interno del mondo di “Lost”: un vero e proprio cult.

Ancora, chi può dire di non aver mai avuto a che fare con i due pennuti che compaiono nel logo di “Los Pollos Hermanos”, la catena di fast food collegata ad un traffico di droga nella celebre serie “Breaking Bad”, da molti ritenuta una delle migliori di tutti i tempi.

Infine, tanto per citare anche un cartoon, il nome “Duff” cosa vi fa tornare alla mente? Esatto, la birra preferita di Homer Simpson, con il suo logo rosso fuoco appiccicato sulle bottiglie di birra che si susseguono sul bancone del bar di “Boe”.

Ancora dubbi sull’importanza e sul ruolo del logo?

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